I tropici negli occhi

Ho tanto amore in fondo al cuore 
Chiuso a chiave da chi mi ha fatto male 
Ora voglio solo fuggire 
Andarmene al mare 

Rit.:
Cammino sola tra la gente
In questa strada rovente
Ma all’improvviso arrivi tu
Cerco i tropici nei tuoi occhi blu

E questo bar diventa giungla
Baciami prima che la luna ci raggiunga 
La città mi sembra il mare 
Mi sembra di volare 

Rit.

Più mi parli più navigo lontano 
In questo mare nel cuore di Milano 
Sento il calore tornarmi nel cuore 
Non voglio più partire, voglio rimanere 

Rit.

Sento le onde quando mi abbracci
Il sole caldo nei tuoi messaggi
In questa vacanza senza viaggiare
Ho finalmente trovato il mare

 

 

 

Il vecchio faro

Avevano corso fino al vecchio faro. Una corsa furiosa, gioiosa, carica di libertà. Il vento fresco di mare li accarezzava, si infilava sotto i vestiti. Era come un bacio sulla pelle. Il canto delle onde che si infrangevano sulla scogliera creava un’atmosfera solenne. L’aria profumava di salmastro.

Arrivarono sotto il faro, affannati per la corsa. Lui l’abbracciò, ridendo. “Presa!”. Lei si voltò, lo sguardo si fece serio e intenso. Per un istante il mondo cessò di esistere. C’erano solo loro, occhi negli occhi. Due oceani profondi che si specchiavano l’uno nell’altro. Quelli di lei brillavano. Come la luna brilla perché riflette la luce del sole, i suoi occhi brillavano riflettendo la felicità della sua anima. Li socchiuse leggermente, portò avanti la sua bella faccia verso quella di lui, socchiuse appena le sue morbide labbra. Si lasciarono andare in un lungo bacio. I loro cuori battevano forte, i loro corpi si stringevano, le loro anime danzavano insieme. Continua a leggere “Il vecchio faro”

Riviera

La cabrio rossa divorava la strada, curva dopo curva scendeva verso il mare. Le rocce gialle ai lati, riarse dal sole, erano le uniche testimoni di quella felicità. La voce potente del motore non riusciva a increspare la pace cristallina del mare azzurro e verde che riluceva sotto di loro. Mille schegge d’oro parevano guizzare sulla superficie infinita del mare, piovute da un sole che dominava incontrastato quella costa. La strada sembrava liquida all’orizzonte per il calore della tarda mattinata. Un profumo intenso, che prendeva al cuore. Mare, rosmarini, mirti, ginepri, lentischi, lavande, eriche. Mediterraneo. Continua a leggere “Riviera”