Lucca non cadrà!

[NOTA: Questo racconto è basato su eventi storici realmente accaduti, romanzati per riadattarli alle vicende personali dei protagonisti, che sono frutto di fantasia.]

Tutto era calmo e silenzioso, racchiuso nella cappa gelida e spettrale che avvolgeva Lucca come un mantello di nebbia nella fredda notte novembrina. La ronda percorreva il suo cammino, apparendo e scomparendo come un’ombra nella foschia.

Jacopo si scaldava davanti al grande camino della Caserma di San Martino. Era un bel giovane: capelli neri, sguardo profondo e fisico slanciato, l’orgoglio di sua madre Elisa e di tutta la famiglia Martinelli. Un figlio soldato delle mura, custode della Repubblica, sempre più stretta tra l’ingordigia di Firenze e l’aggressività di Parma, un vero uomo d’armi,  al servizio del Consiglio degli Anziani, come i cavalieri delle antiche leggende. Continua a leggere “Lucca non cadrà!”

Il leone pigro e i suoi furbi fratelli

C’era una volta, nella savana africana, un piccolo gruppo di quatto leoni, fratelli fra loro. Il capobranco era Jelani un leone grosso e potente che incuteva paura a tutti. Gli altri tre erano al suo servizio.

Il peggior difetto di Jelani era la pigrizia; infatti passava le sue giornate sdraiato sull’erba a crogiolarsi al sole oppure a dormire all’ombra di un albero. I fratelli, spossati dalla lunga caccia dovevano sempre aspettare che Jelani avesse mangiato i pezzi migliori delle loro prede uccise da loro, prima di potersi dividere gli avanzi.

Passarono i mesi e gli anni e Jelani invecchiava diventando sempre più tirannico, pigro e debole, mentre i fratelli si mantenevano in forma con la caccia. Il loro odio nei suoi confronti cresceva sempre più. Un giorno, osservandolo poltrire si fecero coraggio ed escogitarono un piano per liberarsi finalmente di lui.

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Specchi

Central Cross non era solo la piazza principale della città, ma il suo cuore. Sia per la posizione centrale, ben espressa dal suo nome, sia perché era l’unico punto della città in cui era possibile incontrare chiunque: tutti, per dovere o per piacere, si trovavano a passare da Central Cross.
Osservando il flusso delle persone dalla vetrina di uno dei tanti pub affacciati sulla piazza si poteva osservare la sintesi dell’umanità. Differenze e unità. Guardando bene forse si sarebbe anche visto quel sottile filo rosso che unisce tutti, quel filo che chiamiamo umanità. Continua a leggere “Specchi”