Il colpo di grazia

Il soldato Brown si avvicinò per dare il colpo di grazia al nemico rantolante a terra. La battaglia era stata lunga e ora gli toccava pure quel fastidioso compito.

Non gli era mai andato del tutto giù che in questa guerra non si applicassero i protocolli, non gli sembrava onorevole per un esercito potente e temuto come il suo. Ma d’altra parte quelli erano stati creati nei tempi antichi per le guerre tra umani, e poi estesi alle guerre con altri esseri superiori, ma non era questo il caso. I Naironiani, nonostante la somiglianza fisica con gli umani, erano tutt’altro che esseri superiori: erano animali feroci, assetati di sangue e privi di qualsiasi sentimento. Così avevano spiegato al comandante Brown durante l’addestramento, con tanto di raccapriccianti prove fotografiche.

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144.200 Ossa

Settecento incredule bocche

baciano il fondo del mare. 

Nettuno colpevole le culli e carezzi

come figli voluti, da amare.

Centomila nomadi ossa

di esistere il tempo non cessa

e sabbia e cemento daranno rifugio

a chi parte ed arriva esiliato.

Settecento ultimi fiati

aspettano la tempesta si plachi.

e quando i colori saran tutti uguali

Rinasceranno

torneranno ad essere Umani.

 

[Dedicato ai circa 700 migranti vittime del naufragio nel Canale di Sicilia del 18/04/2015 e a tutte le vittime di questi viaggi della speranza]

DI CHTULUSIM

 

Specchi

Central Cross non era solo la piazza principale della città, ma il suo cuore. Sia per la posizione centrale, ben espressa dal suo nome, sia perché era l’unico punto della città in cui era possibile incontrare chiunque: tutti, per dovere o per piacere, si trovavano a passare da Central Cross.
Osservando il flusso delle persone dalla vetrina di uno dei tanti pub affacciati sulla piazza si poteva osservare la sintesi dell’umanità. Differenze e unità. Guardando bene forse si sarebbe anche visto quel sottile filo rosso che unisce tutti, quel filo che chiamiamo umanità. Continua a leggere “Specchi”