La bestia

La bestia

Arrivai in ufficio trafelato, quasi di corsa: quell’incontro mi aveva riempito di angoscia.

La sera precedente avevo ricevuto in redazione una telefonata anonima che mi aveva in qualche modo colpito. Di solito la segretaria, Betty, non mi passa neppure questo tipo di chiamate perché si tratta generalmente di false informazioni, mitomani, o semplici scherzi. Oppure di qualche vecchia massaia che vorrebbe vedere in prima pagina un articolo sui pericolosi ragazzacci che giocano a pallone vicino al suo prato. 

Quella volta no: l’informatore misterioso sapeva molte cose sul mio conto, così lei, preoccupata, aveva deciso di passarmelo. Mi disse che solamente che dovevamo vederci di persona in un caffè del centro, la mattina seguente.

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Polizia Racconto stalking

Ti penso sempre

[DISCLAIMER: Attenzione! Questo non è un racconto d’amore, ma un thriller psicologico]

La notte aveva già ingoiato la città. Dalla finestra potevo vedere il suo orizzonte indefinito, fatto di grattacieli e luci nel buio, a perdita d’occhio.
Suoni di sirene in lontananza, come ululati di bestie in caccia.
Mi passai una mano tra i capelli, prima di tornare a sedermi alla scrivania. Presi nuovamente il diario per rileggerlo. Ancora una volta.

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La ragazza nella nebbia

La vecchia e rumorosa Fairmount rossa percorreva le strade di una Bangor che lentamente si stava svuotando. Era una di quelle fredde sere d’ottobre che precedono e annunciano il gelido inverno del Maine.

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L’ultima fermata

Bzz! Bzz!” Il telefono vibrò, a interrompere il rumore ripetitivo del treno. L’uomo, che fino a quel momento aveva guardato dal finestrino, sembrò come ridestarsi dai suoi pensieri. Lo prese, inserì il codice di sblocco e guardò lo schermo. Era una chat da “mamma”. Inserì la chiave di decriptaggio e la stringa di numeri si trasformò in un messaggio di testo. “I fiori sono sbocciati! Ad Amburgo tutti li vogliono ammirare!”. Il testo scomparve.

Raggelò. Ansia. La sua copertura era saltata, e qualcuno lo aspettava ad Amburgo per ucciderlo. Cercò di mantenere la calma: dalla centrale gli avrebbero inviato istruzioni. Non era la prima volta che qualcosa andava storto e non era nuovo alle situazioni ad alto rischio. Adesso gli serviva solo una exit strategy e una buona copertura per la fuga. “Mi piacerebbe stare con degli amici ad Amburgo. Mi fermerò poco.” Si assicurò di poter agire in sicurezza.

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