Danza macabra

Le ombre si distendono
Sui giorni ingialliti 
Della foglia che muore.

Danza con me, oscura signora
Nera come la notte 
Invisibile come l’aria.

Sarò atomi di terra
Quando il cielo si chiuderà
Nel fulmine del tuo bacio.

Sei tu la regina 
Ma questa danza è mia 
Finché il tempo compirà il suo volo
.

Nostalgia

La risacca del tempo porta lontano ricordi lasciati sulla battigia, ma subito torna a schiantarli su di me, con la forza implacabile della marea.
E l’onda mi trascina lontano, in luoghi e tempi diversi, prima che ognuno di noi fosse preso dall’agonismo della propria salita.

In mare mi lascio prendere per un po’ dal dolce dondolio delle immagini che mi portano alla deriva. Dolcissime immagini dei miei cari, indelebili ricordi di giorni dai brillanti colori, ricordi vivaci degli anni che abbiamo diviso, amici.

Lunghi anni, estati, inverni, notti, giorni, eravamo diversi, ma eravamo noi.

A volte la marea sale e mi porta ricordi di anni lontani e io li prendo e li metto da parte, delicati straccali, per condividerli ancora con voi.

[Sesto Fiorentino, 08/05/2012]