NEWS: I have a Dream – Il GSS per CoExist

28/04/2018
Da sempre Il Giardino sulla Spiaggia rappresenta la parte emotiva, sognatrice e poetica che è dentro ognuno di noi.

Non abbiamo mai fatto e mai faremo politica: il nostro scopo è dare emozioni tramite la prosa e la poesia. Ma ci piace pensare che anche questo significa lavorare al progresso comune, dar voce a chi crede nell’umanità, nell’uguaglianza, nella libertà e nel potenziale di ognuno di noi.

Dai racconti del Giardino sulla Spiaggia traspare la fede nell’unità dell’anima umana e una continua ricerca sulla sfera psicologica ed emotiva dell’essere umano.

Per questo è con orgoglio che abbiamo avanzato al sindaco di Viareggio, l’antica Perla del Tirreno amata da Paolina Bonaparte e dai poeti inglesi, la nostra proposta per una città aperta, multietnica e bohémien.

Leggi il bellissimo articolo di Tg Regione.

 

Gabriele Levantini

Storia di un impiegato

Narrami, o dea del probabile,
Dell’eroico albero della plastica
che tutti nutre, che tutto crea.

Cantami del suo cuore di pistoni,
Delle radici che reggono il mondo.
Mostrami le catene d’oro
Che ornano infine i nostri polsi
E il collare che ci guida sulla retta via.

Ah! Quanti contanti, quante meraviglie!
Costruimmo imperi d’uffici su inutili fiori
E fabbriche e banche e negozi
Su merci senza mercato, senza valore.

Da fiumi e nuvole e rondini e amore,
Oh albero sacro tu ci hai liberato!
Spegni, ti prego, la fiamma dispettosa
Che talvolta ci distrae dal lavoro
Per indicarci un cielo vuoto e un mare folle.

Proteggici stretti nelle tue operose radici,
Non abbandonarci in balia della vita!

 

POESIA VINCITRICE DEL PRIMO PREMIO AL CONCORSO SCRITTURE DA STRADA – III ED. 2018

Veleno

Come to decide that the things that I tried… Were in my life just to get high on… When I sit alone… Come get a little known… But I need more than myself this time…” [1] [2].

Lo stereo suonava i Red Hot mentre la macchina proseguiva lenta nel traffico cittadino. La luce arancione del tardo pomeriggio colpiva come una lama i vetri dei palazzi e dei miei occhiali da sole.

Stasera le parlerò. Basta. È un veleno che mi sta uccidendo piano piano. Ormai ho deciso. Quanti vorrebbero essere al mio posto? Eppure non io, a me non basta. Stasera sarà l’ultima volta.

Continua a leggere “Veleno”

Bauman aveva ragione!

Viviamo nell’epoca dell’”amore liquido”: “un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame”. Flessibilità è la parola d’ordine, legami deboli la logica conseguenza. Perché l’emozione passa, il sentimento va coltivato. L’ha detto il grande sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, mica Paperino! E se non credete a lui, credete per lo meno a me…!

L’altra sera ho incontrato al bar un po’ di vecchi amici che non vedevo da tempo. La cosa bella è che ognuno si era organizzato autonomamente e l’incontro è stato casuale. Erano tutti andati in quel locale accogliente e informale, e sempre un po’ affollato, certi di trovare un momento di relax e la vicinanza di qualche amico. Avevano tutti in comune la fine di una lunga relazione. Continua a leggere “Bauman aveva ragione!”