NEWS! Menzione d’onore e pubblicazione

20/09/2018 CENTO (FE)

La composizione Poesia d’amore ha ricevuto la menzione d’onore alla prima edizione del Premio Letterario Internazionale “Verba Volant, Scripta Manent”, al quale hanno hanno preso parte 362 autori da vari paesi.

L’opera premiata sarà pubblicata sulla raccolta di poesia della casa editrice Centoverba, in uscita a fine anno.

Gabriele Levantini 

Il peso

Hanna camminava tra la folla del centro e si sentiva tremendamente sola. Le luci delle vetrine nell’aria frizzantina dell’autunno appena arrivato creavano un’atmosfera festante, a cui lei assisteva lontana. Come a qualcosa non vero. Non riusciva a provare niente: guardava senza vedere, sentiva senza ascoltare. Si sentiva come bloccata sotto una campana di vetro. Era sola. Tremendamente sola insieme al suo peso. Continua a leggere “Il peso”

I tropici negli occhi

Ho tanto amore in fondo al cuore
Chiuso a chiave da chi mi ha fatto male
Ora voglio solo fuggire
Andarmene al mare

Rit.:
Cammino sola tra la gente
In questa strada rovente
Ma all’improvviso arrivi tu
Cerco i tropici nei tuoi occhi blu

E questo bar diventa giungla
Baciami prima che la luna ci raggiunga
La città mi sembra il mare
Mi sembra di volare

Rit.

Più mi parli più navigo lontano
In questo mare nel cuore di Milano
Sento il calore tornarmi nel cuore
Non voglio più partire, voglio rimanere

Rit.

Sento le onde quando mi abbracci
Il sole caldo nei tuoi messaggi
In questa vacanza senza viaggiare
Ho finalmente trovato il mare

 

 

 

Il mare d’inverno

Il mare d’inverno è una donna timida e riservata. Non è facile conoscerla, e certamente si concede a pochi. Ma se imparerai ad ascoltarla e rispettarla, a sopportare il suo umore mutevole come le maree e le sue onde improvvise, a capire la sua misteriosa e inscrutabile profondità, allora ella ti aprirà il suo cuore e ti mostrerà la sua anima.
Per noi, figli del mare, questo è facile. Perché sentiamo scorrere il suo sale nel nostro sangue, perché il nostro cuore batte al ritmo della risacca.
Perché nella sua immensa, inaccessibile anima vediamo facilmente la nostra.

[Viareggio, 06/01/2018]

La forma delle nuvole

Era come se la mano che lui gli aveva sfiorato poco prima gli bruciasse, e da lì il bruciore si propagasse fino al cuore e alla mente. Un dolce bruciore, erotico e intenso.

Questa sensazione lo faceva sentire profondamente a disagio. Era come se il profondo delle sue sensazioni fosse sventrato al di fuori del suo corpo, esposto in tutta la sua inconfessabile stranezza.

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Controllo

Il volante dava un’idea di leggerezza e resistenza che ben rappresentava la macchina, pensava Adam, stringendolo saldamente mentre l’auto correva all’alba sull’autobahn deserta. Il motore rombava a gran voce, mostrando al mondo la sua potenza, come un leone che ruggisce nella savana.

Era tutta una questione di controllo: il pilota era l’auto e l’auto era il pilota. Nessuna interruzione tra i due corpi, uniti in quell’orgasmo di energia e velocità. Un’intesa perfetta.
Per Adam, ingegnere meccanico di un’azienda automobilistica, il controllo era tutto e tutto era sotto controllo. Ciò che a un occhio inesperto sembrava casuale, lui lo poteva facilmente ingabbiare in algoritmi. Poteva ad esempio prevedere il numero di pezzi difettosi usciti dalla catena di montaggio, così da individuarli ed eliminarli, poteva studiare le tolleranze necessarie ad annullare la variabilità di processo, poteva predire quando sarebbe stata necessaria una manutenzione. Benedetta statistica!

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Specchi

Central Cross non era solo la piazza principale della città, ma il suo cuore. Sia per la posizione centrale, ben espressa dal suo nome, sia perché era l’unico punto della città in cui era possibile incontrare chiunque: tutti, per dovere o per piacere, si trovavano a passare da Central Cross.
Osservando il flusso delle persone dalla vetrina di uno dei tanti pub affacciati sulla piazza si poteva osservare la sintesi dell’umanità. Differenze e unità. Guardando bene forse si sarebbe anche visto quel sottile filo rosso che unisce tutti, quel filo che chiamiamo umanità. Continua a leggere “Specchi”