Controllo

Il volante dava un’idea di leggerezza e resistenza che ben rappresentava la macchina, pensava Adam, stringendolo  saldamente mentre l’auto correva all’alba sull’autobahn deserta. Il motore rombava a gran voce, mostrando al mondo la sua potenza, come un leone che ruggisce nella savana.

Era tutta una questione di controllo: il pilota era l’auto e l’auto era il pilota. Nessuna interruzione tra i due corpi, uniti in quell’orgasmo di energia e velocità. Un’intesa perfetta.
Per Adam, ingegnere meccanico di un’azienda automobilistica, il controllo era tutto e tutto era sotto controllo. Ciò che a un occhio inesperto sembrava casuale, lui lo poteva facilmente ingabbiare in algoritmi. Poteva ad esempio prevedere il numero di pezzi difettosi usciti dalla catena di montaggio, così da individuarli ed eliminarli, poteva studiare le tolleranze necessarie ad annullare la variabilità di processo, poteva predire quando sarebbe stata necessaria una manutenzione. Benedetta statistica! Continua a leggere “Controllo”

Fuga

L’odore pungente dell’hashish si espandeva piano piano nella stanza. Ne scaldavo un pezzetto con l’accendino e poi lo sminuzzavo schiacciandolo e rotolandolo tra le dita. Mescolai con il tabacco quelle briciole scure e misi tutto nella cartina. Un filtro ricavato dal biglietto del treno, rollai, accesi. Buttavo fuori lentamente il fumo denso e abbondante. Volteggiava nel sole mattutino che filtrava dalle veneziane socchiuse. Avevo la sensazione di essere nell’ovatta. Tutto mi sembrava più morbido, più gentile, più rilassato. Era un grande aiuto per superare il freddo vuoto della giornata. Passai la canna a Roberta, che nel frattempo si era rivestita. Com’era bella, eppure non riuscivo a legarmi a lei. Continua a leggere “Fuga”

Bauman aveva ragione!

Viviamo nell’epoca dell’”amore liquido”: “un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame”. Flessibilità è la parola d’ordine, legami deboli la logica conseguenza. Perché l’emozione passa, il sentimento va coltivato. L’ha detto il grande sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, mica Paperino! E se non credete a lui, credete per lo meno a me…!

L’altra sera ho incontrato al bar un po’ di vecchi amici che non vedevo da tempo. La cosa bella è che ognuno si era organizzato autonomamente e l’incontro è stato casuale. Erano tutti andati in quel locale accogliente e informale, e sempre un po’ affollato, certi di trovare un momento di relax e la vicinanza di qualche amico. Avevano tutti in comune la fine di una lunga relazione. Continua a leggere “Bauman aveva ragione!”