E venne ad abitare in mezzo a noi

La città era un mostro che vegliava nel buio. Ansimante di treni, il suo respiro umido saliva dai tombini, mescolandosi nei vicoli a quello delle ventole dei fast food. Milioni di occhi illuminati scrutavano la notte dalla cima dei palazzi, mentre in basso il traffico esalava veleno e rumore.

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A child was born

Il bambino dormiva spossato dopo tanto pianto. La faccina era tutta rossa, ancora imbronciata, con gli occhietti chiusi stretti stretti in un sonno profondo. Era tutto avvolto in una coperta, con una manina che spuntava fuori, chiusa in un pungo come a difendersi da quel mondo esterno in cui si era improvvisamente trovato. Un piccolo fagottino innocente, stretto al seno della madre. Lei, giovanissima, poco più di una ragazzina. Il volto sconvolto dalla fatica del parto, e tuttavia incredibilmente sereno. Una serenità che solo le madri conoscono, quando per la prima volta stringono a sé le proprie creature.

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