A child was born

Il bambino dormiva spossato dopo tanto pianto. La faccina era tutta rossa, ancora imbronciata, con gli occhietti chiusi stretti stretti in un sonno profondo. Era tutto avvolto in una coperta, con una manina che spuntava fuori, chiusa in un pungo come a difendersi da quel mondo esterno in cui si era improvvisamente trovato. Un piccolo fagottino innocente, stretto al seno della madre. Lei, giovanissima, poco più di una ragazzina. Il volto sconvolto dalla fatica del parto, e tuttavia incredibilmente sereno. Una serenità che solo le madri conoscono, quando per la prima volta stringono a sé le proprie creature.

Continua a leggere “A child was born”