Wanderlust

Pedalavo più in fretta che potevo, per spingermi più lontano e scoprire ancora e ancora. Avevo 14 anni e il mio breve pomeriggio primaverile stava per terminare: non c’era tempo da perdere, presto sarei dovuto tornare indietro e rincasare prima dell’ora di cena. Continua a leggere “Wanderlust”

Racconto Sehnsucht

Sehnsucht

La strada scorreva lentamente nel vasto deserto di roccia che la jeep attraversava senza fretta. Una fresca aria di mare, umida e carica di profumi, permeava l’abitacolo. L’immensità delle montagne opprimeva il paesaggio alla mia sinistra, dominandolo con la sua immensa massa scura solcata da infinite vene d’acqua bianca. Di contro, alla mia destra si apriva l’infinita distesa dell’oceano che con la sua terribile grandiosità, mi donava una sensazione di solitudine perfetta. Continua a leggere “Sehnsucht”

Poesia La mia Pineta

La mia pineta

La pineta fatata
mi si stendeva davanti
con i suoi alberi antichi,
i suoi riflessi acquosi
pieni di rane e di falaschi,
con la sua ombra fresca e immensa.

Vi entravo con rispetto assoluto
per ritrovare la mia anima
in quel bosco senza tempo.

Lì perdevo ogni senso,
nel vortice infinito di verde.

Mi facevo bosco io stesso
e tutto era in pace. 

 
POESIA VINCITRICE DEL TERZO PREMIO AL CONCORSO SCRITTURE DA STRADA – III ED. 2018
Racconto La mia campagna

La mia campagna

Frammenti di vita, come foto fuori dall’album, sparse sul tavolo. La bellezza disarmante delle montagne che si ammantano di nebbia, rese ancora più misteriose da contorni sfuggenti.
La pesante presenza di leggere nuvole, che si scambiano carezze con la terra.
L’eleganza stupefacente del sole, che regala ai suoi sudditi giochi di luci che coprono e scoprono i monti, le valli, le vette, le ammantano di colori vivaci e di grigia penombra.
L’impressionante potenza del fiume, che ci ricorda che siamo noi i figli più piccoli di Madre Terra.
La calma secolare dei boschi.
Il freddo che fugge alla mattina e graffia la pelle.
La pioggia di gialle foglie di tiglio che annunciano il passaggio del tempo, simile allo scorrere dell’acqua.
Chi prova a guardarsi in giro, scoprirà i doni che gli sono stati riservati, scoprirà quanto belle siano le cose che sembravano scontate, si meraviglierà di quello che credeva noto, si accorgerà di non aver mai visto luoghi che pensava di conoscere.

[Bagni di Lucca, 13/11/2012]