Il chiodo fisso

Lou si rese conto di essersi assopito mentre Estelle dormiva al suo fianco, con la testa posata sul suo petto. Era bella da lasciare senza fiato. Le forme del suo corpo nudo si intuivano sotto il lenzuolo che in parte la nascondeva nella penombra della stanza quieta. I capelli spettinati le davano un’aria di fragilità, che mai si sarebbe indovinata solo un paio d’ore prima.

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Ti penso sempre

[DISCLAIMER: Attenzione! Questo non è un racconto d’amore, ma un thriller psicologico]

La notte aveva già ingoiato la città. Dalla finestra potevo vedere il suo orizzonte indefinito, fatto di grattacieli e luci nel buio, a perdita d’occhio.
Suoni di sirene in lontananza, come ululati di bestie in caccia.
Mi passai una mano tra i capelli, prima di tornare a sedermi alla scrivania. Presi nuovamente il diario per rileggerlo. Ancora una volta.

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Wanderlust

Pedalavo più in fretta che potevo, per spingermi più lontano e scoprire ancora e ancora. Avevo 14 anni e il mio breve pomeriggio primaverile stava per terminare: non c’era tempo da perdere, presto sarei dovuto tornare indietro e rincasare prima dell’ora di cena. Continua a leggere “Wanderlust”