Canzone A Perdifiato

A perdifiato

E’ difficile concentrarmi 
impossibile sognare 
al mattino non so trovare 
un motivo per alzarmi 
Com’era essere amato? 
Ormai l’ho dimenticato

Rit.:
Ma tu sei la canzone 
che canto a perdifiato 
In mezzo a mille persone
il più bel luogo dove sono stato
Il vento che porta via tutto
E sferza il mio deserto 
Perché ero debole e distrutto
Ma ora sono mare aperto

La notte non riesco dormire 
sarà questa insicurezza 
che mi impedisce di uscire 
la mia inadeguatezza
Fanno male le luci spente 
Fa male questo senso di niente 

Rit.

Quante volte volevo morire 
Per dimenticarmi di lei 
Quanti giorni per guarire 
Quante cose che vorrei 
Prima tutto mi sembrava finito 
e invece adesso canto a perdifiato

Rit. (x2)

La fenice

Io sono la fenice
Dalla cenere risorgo

Sono il guerriero
Che non teme la morte

Sei volte cado
Sette mi rialzo

Con le ossa rotte
Continuo a lottare

Il fato iniquo mi troverà
Con la spada in pugno
Arrossato dall’ultimo sangue

Finché avrò un respiro di volontà
Sfiderò i marosi della cieca sorte
In questa buia tempesta
Chiamata vita.

premio speciale della giuria al Premio di Poesia “Il Sublime – Golfo dei Poeti” – II Ed., 2018

Lo Spiraglio

La luce bianca si avvicinava vorticosamente mentre Vittorio volava nel tunnel, come in un sogno. Una sensazione di leggero stupore e ottimismo pervadeva il suo essere, aumentando via via che la luce si faceva più calda e accecante.

Voci confuse si affollarono intorno a lui, sempre più forti e definite, mentre la luce iniziava a calare. Il tunnel perdeva la sua forma, sfocandosi e mutando dapprima in un bianco meno puro e poi in un grigio pallido, il volo si faceva più lento.

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