Risveglio

La luce cominciava ad espandersi nell’aria, allungando le ombre, attraversando le mie palpebre chiuse, rivolte verso il cielo. Gli uccellini cantavano incessantemente. Creature fastidiose e irrispettose! Perché la loro giornata iniziava così presto? Perché volevano comunicarlo per forza al mondo intero? Il freddo della notte sembrava entrato fino alle ossa, faceva contrarre gli addominali e rimbombare il cervello. La rugiada era un gelido, umido tappeto che soffocava ogni cosa. Il mal di testa era come una morsa che stritolava il mio cranio. Un altro risveglio difficile.

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