Autunno

Le nuvole bianche e grigie
Si accavallano nel cielo e 
Impediscono al sole
di splendere.

La mancanza di luce offusca i colori
e tutto appare velato, di un’unica malinconica cromia.
Il mare e il cielo si fondono nel grigio dei pensieri
che si affastellano nella mente  mia.

E’ autunno per tutti, 
è la preparazione, dopo un’estate gioiosa,
di una necessaria invernale sosta forzosa. 

 

DI GIOVANNI LEVANTINI

La libellula

Voli fra le canne del lago
Sembra che con i grandi occhi vuoi scoprire ogni piccolo particolare
Poi ti fermi in aria e con grazia cambi obiettivo: è una verde foglia
E riprendi il volo mutando continuamente direzione:
la tua è una danza armoniosa e ritmica
Che richiama alla spensieratezza dell’esistenza
quando non ci si accontenta del primo appiglio in cui ci si imbatte,
ma si è capaci di fermarci per riorientarci,
cambiare direzione e cercare nuovi obiettivi
trasformando così la vita in una piacevole avventura
perché trova nella normalità
una gioiosa novità.

 

DI GIOVANNI LEVANTINI

Settembre viareggino

Le foglie gialle formano un tappeto che rende meno cupa la terra nera della pineta, odorosa di muschio e resina con un vago sentore di funghi.
L’aria piacevolmente fresca rende agevole il passeggiare lento.
E’ la sensazione cercata invano negli afosi pomeriggi dell’estate appena trascorsa, quando quelle stesse fronde non riuscivano a mantenere l’implicita promessa di una agognata frescura.
Ora seduto gusto questo momento di benessere, ma il timido sole che si fa largo tra la vegetazione riporta la mente alla perduta libertà estiva riempiendo il cuore di amara nostalgia.
Lo scorrere inevitabile del tempo fa sperimentare la precarietà della vita e apre a nuovi orizzonti di senso.

di Giovanni Levantini