Io sarò lì

Quando il sole schiaccia l’orizzonte
sul burrone della notte
e nel mare dei tuoi occhi sale la tempesta
Quando le lacrime scendono sul viso
in una giornata di sconfitte

Quando il cuore si fa piccolo
e il dubbio cresce
Quando le ombre si allungano
sulle tue paure

Io sarò lì
Per curare ogni tua ferita
Per proteggere ogni tua fragilità
Per aggiustarti il cuore

Io sarò lì
Nella casa del nostro abbraccio
E le tue lacrime non cadranno invano

POESIA FINALISTA AL “PREMIO LETTERARIO NAZIONALE EMOZIONI – II ED.”, 2018 E  AL  CONCORSO “TRA UN FIORE COLTO E L’ALTRO DONATO”, 2018. PUBBLICATA SU: AA.VV., POESIE – 2° EDIZIONE PREMIO LETTERARIO EMOZIONI: POESIE, APUB, ISBN-13: 9781729378243 (ACQUISTA QUI O QUI)

Il Porto delle Nebbie

Immobile sulla banchina, corde marce, acqua nera. Davanti a me, l’imbarco. Che fare? Orizzonte nebbioso, volo di albatros. Tutt’intorno fantasmi. Il nero si riflette sul nero, il vuoto scruta nel vuoto. Non sento niente, non provo niente, anestetizzato come un drogato. Luna nascosta, notte priva di calore. La barca forse mi offrirà un riparo.

La voglia di viaggiare e la paura di annegare si affrontano come due ubriachi alla locanda. Sarebbe viaggiare o solo fuggire?
Paura di annegare? Forse sono già annegato, forse sono anch’io un fantasma e chi mi incontra vede solo il ricordo di ciò che era. Orribile come questi esseri indefiniti che mi inseguono. Frammenti. Solo frammenti. L’eco di voci che non esistono più.
Mi domando quando arriverà l’alba, mi domando se arriverà mai in quest’angolo dimenticato di mondo, o se invece debba salpare io per trovarla. Non la ricordo più l’alba, c’è solo notte.
Devo lasciare il Porto delle Nebbie. Devo? Forse sto sognando, forse sono i fantasmi che confondono la mia anima.
Forse. Tutto appare sfumato nella nebbia.

[Borgo a Mozzano, 29/03/2017]