La mia campagna

Frammenti di vita, come foto fuori dall’album, sparse sul tavolo. La bellezza disarmante delle montagne che si ammantano di nebbia, rese ancora più misteriose da contorni sfuggenti.
La pesante presenza di leggere nuvole, che si scambiano carezze con la terra.
L’eleganza stupefacente del sole, che regala ai suoi sudditi giochi di luci che coprono e scoprono i monti, le valli, le vette, le ammantano di colori vivaci e di grigia penombra.
L’impressionante potenza del fiume, che ci ricorda che siamo noi i figli più piccoli di Madre Terra.
La calma secolare dei boschi.
Il freddo che fugge alla mattina e graffia la pelle.
La pioggia di gialle foglie di tiglio che annunciano il passaggio del tempo, simile allo scorrere dell’acqua.
Chi prova a guardarsi in giro, scoprirà i doni che gli sono stati riservati, scoprirà quanto belle siano le cose che sembravano scontate, si meraviglierà di quello che credeva noto, si accorgerà di non aver mai visto luoghi che pensava di conoscere.

[Bagni di Lucca, 13/11/2012]