Jazz

Incroci. Sguardi che si toccano. Gocce che mi sfiorano, pioggia, leggera. Ogni goccia che arriva è un rigolo di vita. Ogni goccia è diversa dalle altre. A prima vista sembrano uguali, ma se le osservi con attenzione scoprirai che ognuna è diversa. Kiss the rain. Non esiste una solitudine più grande di quella che senti in mezzo alla folla. Esplode, una bomba silenziosa. Ognuno alza il suo scudo. Ognuno ha il suo: scuro, duro, minaccioso. Sotto l’aspetto di pietra si nasconde l’animo gentile di fanciullo. Basterebbe cercarlo, capirlo. Bellezza. Ognuno è una pietra, scavata dall’acqua. Ogni pietra, il suo fiume la consuma.  Il mio fiume mi conduce, mi abbandona nel mare. Navigo lento. Navigo a vela. E intanto arriva la sera. Fresca. Ricca. E intanto il giorno passa, il futuro si avvicina. Aspetto le sue promesse. Aspetto cullato dal jazz. Senza oppormi. Come una foglia nel vento.

[Borgo a Mozzano, settembre 2013]