Il demone

Mi ero ripromesso di iniziare a vedere quella serie tv di cui parlano tutti. Ormai sono mesi che ho le puntate salvate sul pc, ma non mi ci sono mai messo.

Sei sempre il solito, John, inizi le cose e poi non le finisci. Guardi sempre avanti, sì. Ma senza guardare dove metti i piedi e così finisci nel burrone. Stupido! È questo che ti mette ansia.

Continua a leggere “Il demone”

Il peso

Hanna camminava tra la folla del centro e si sentiva tremendamente sola. Le luci delle vetrine nell’aria frizzantina dell’autunno appena arrivato creavano un’atmosfera festante, a cui lei assisteva lontana. Come a qualcosa non vero. Non riusciva a provare niente: guardava senza vedere, sentiva senza ascoltare. Si sentiva come bloccata sotto una campana di vetro. Era sola. Tremendamente sola insieme al suo peso. Continua a leggere “Il peso”

Jazz

Incroci. Sguardi che si toccano. Gocce che mi sfiorano, pioggia, leggera. Ogni goccia che arriva è un rigolo di vita. Ogni goccia è diversa dalle altre. A prima vista sembrano uguali, ma se le osservi con attenzione scoprirai che ognuna è diversa. Kiss the rain. Non esiste una solitudine più grande di quella che senti in mezzo alla folla. Esplode, una bomba silenziosa. Ognuno alza il suo scudo. Ognuno ha il suo: scuro, duro, minaccioso. Sotto l’aspetto di pietra si nasconde l’animo gentile di fanciullo. Basterebbe cercarlo, capirlo. Bellezza. Ognuno è una pietra, scavata dall’acqua. Ogni pietra, il suo fiume la consuma.  Il mio fiume mi conduce, mi abbandona nel mare. Navigo lento. Navigo a vela. E intanto arriva la sera. Fresca. Ricca. E intanto il giorno passa, il futuro si avvicina. Aspetto le sue promesse. Aspetto cullato dal jazz. Senza oppormi. Come una foglia nel vento.

[Borgo a Mozzano, settembre 2013]