Sa Pedra Magica

Saverio, come tutte le mattine, aveva attraversato una Milano nebbiosa, non ancora intrappolata dal traffico convulso, ed era arrivato in ufficio di buon’ora, ben prima dei suoi dipendenti.

L’azienda che il padre gli aveva lasciato era la sua vita. In fondo non aveva nient’altro da quando lei se ne era andata. Il suo mondo si era ristretto sempre più, fino a stargli aderente addosso, mentre intorno a sé creava un immenso deserto. Nessun amico, nessun interesse: solo tanta solitudine.

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Wanderlust

Pedalavo più in fretta che potevo, per spingermi più lontano e scoprire ancora e ancora. Avevo 14 anni e il mio breve pomeriggio primaverile stava per terminare: non c’era tempo da perdere, presto sarei dovuto tornare indietro e rincasare prima dell’ora di cena. Continua a leggere “Wanderlust”

Moderni tempi ricorrenti

Ci insegnarono a non cambiare lo stato delle cose
perché le cose le ha decise lo stato
e a non criticare lo stato delle cose
perché le cose diverse non hanno funzionato

ma è dovere pensare che

quando interesse sostituisca importanza
quando nutrire sostituisca mattanza
quando verità sostituisca arroganza

sia lecito levarsi e fronteggiare
questa cancrena morale.

 

DI CHTULUSIM
Racconto Prospettive

Prospettive

Me ne stavo fermo, seduto in avanti, con i gomiti sulle cosce, osservando quella vecchia fotografia. I miei occhi erano rossi e gonfi, le lacrime scendevano lungo le guance, attraversando la barba disordinata, prima di cadere nella polvere. Era tempo di ripensare alla mia vita. Tra poco ne avrei discusso con Dio.

I raggi del sole primaverile passavano attraverso gli squarci dei muri, come acqua che si insinua nei lembi di una ferita. Un vento leggero alzava la polvere dalle strade e dai mucchi di macerie. Continua a leggere “Prospettive”