Sehnsucht

La strada scorreva lentamente nel vasto deserto di roccia che la jeep attraversava senza fretta. Una fresca aria di mare, umida e carica di profumi, permeava l’abitacolo. L’immensità delle montagne opprimeva il paesaggio alla mia sinistra, dominandolo con la sua immensa massa scura solcata da infinite vene d’acqua bianca. Di contro, alla mia destra si apriva l’infinita distesa dell’oceano che con la sua terribile grandiosità, mi donava una sensazione di solitudine perfetta. Continua a leggere “Sehnsucht”

Lucca è magica

Lucca è stata una vera scoperta! Infatti, pur conoscendola da sempre, ho cominciato a capirla davvero da quando ho iniziato ad abitarci, circa un anno fa. E lì, mi sono innamorato.

Non avrei mai creduto che questa piccola città potesse darmi tante emozioni, eppure ogni suo vicolo, ogni corte e piazzetta, ogni muro scrostato dal tempo riesce a trasmettermi qualcosa. E non mi sembra di esagerare dicendo che una passeggiata in centro è un’esperienza da inserire in una di quelle liste di cose da provare prima di morire.

Per eliminare ogni sospetto di campanilismo da parte mia, vi confesso fin da subito che sono viareggino. Ai più sembrerà un’informazione di secondaria importanza, ma il lettore che conosce la Toscana sa che Lucca e Viareggio sono come cane e gatto: la classica rivalità regionale tra città, paesi, e persino rioni, assume qui una forza particolare.

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La mia campagna

Frammenti di vita, come foto fuori dall’album, sparse sul tavolo. La bellezza disarmante delle montagne che si ammantano di nebbia, rese ancora più misteriose da contorni sfuggenti.
La pesante presenza di leggere nuvole, che si scambiano carezze con la terra.
L’eleganza stupefacente del sole, che regala ai suoi sudditi giochi di luci che coprono e scoprono i monti, le valli, le vette, le ammantano di colori vivaci e di grigia penombra.
L’impressionante potenza del fiume, che ci ricorda che siamo noi i figli più piccoli di Madre Terra.
La calma secolare dei boschi.
Il freddo che fugge alla mattina e graffia la pelle.
La pioggia di gialle foglie di tiglio che annunciano il passaggio del tempo, simile allo scorrere dell’acqua.
Chi prova a guardarsi in giro, scoprirà i doni che gli sono stati riservati, scoprirà quanto belle siano le cose che sembravano scontate, si meraviglierà di quello che credeva noto, si accorgerà di non aver mai visto luoghi che pensava di conoscere.

[Bagni di Lucca, 13/11/2012]