Sa Pedra Magica

Saverio, come tutte le mattine, aveva attraversato una Milano nebbiosa, non ancora intrappolata dal traffico convulso, ed era arrivato in ufficio di buon’ora, ben prima dei suoi dipendenti.

L’azienda che il padre gli aveva lasciato era la sua vita. In fondo non aveva nient’altro da quando lei se ne era andata. Il suo mondo si era ristretto sempre più, fino a stargli aderente addosso, mentre intorno a sé creava un immenso deserto. Nessun amico, nessun interesse: solo tanta solitudine.

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Sehnsucht

La strada scorreva lentamente nel vasto deserto di roccia che la jeep attraversava senza fretta. Una fresca aria di mare, umida e carica di profumi, permeava l’abitacolo. L’immensità delle montagne opprimeva il paesaggio alla mia sinistra, dominandolo con la sua immensa massa scura solcata da infinite vene d’acqua bianca. Di contro, alla mia destra si apriva l’infinita distesa dell’oceano che con la sua terribile grandiosità, mi donava una sensazione di solitudine perfetta. Continua a leggere “Sehnsucht”

La mia pineta

La pineta fatata
mi si stendeva davanti
con i suoi alberi antichi,
i suoi riflessi acquosi
pieni di rane e di falaschi,
con la sua ombra fresca e immensa.

Vi entravo con rispetto assoluto
per ritrovare la mia anima
in quel bosco senza tempo.

Lì perdevo ogni senso,
nel vortice infinito di verde.

Mi facevo bosco io stesso
e tutto era in pace. 

 
POESIA VINCITRICE DEL TERZO PREMIO AL CONCORSO SCRITTURE DA STRADA – III ED. 2018