A perdifiato

E’ difficile concentrarmi 
impossibile sognare 
al mattino non so trovare 
un motivo per alzarmi 
Com’era essere amato? 
Ormai l’ho dimenticato

Rit.:
Ma tu sei la canzone 
che canto a perdifiato 
In mezzo a mille persone
il più bel luogo dove sono stato
Il vento che porta via tutto
E sferza il mio deserto 
Perché ero debole e distrutto
Ma ora sono mare aperto

La notte non riesco dormire 
sarà questa insicurezza 
che mi impedisce di uscire 
la mia inadeguatezza
Fanno male le luci spente 
Fa male questo senso di niente 

Rit.

Quante volte volevo morire 
Per dimenticarmi di lei 
Quanti giorni per guarire 
Quante cose che vorrei 
Prima tutto mi sembrava finito 
e invece adesso canto a perdifiato

Rit. (x2)

La ragazza nella nebbia

La vecchia e rumorosa Fairmount rossa percorreva le strade di una Bangor che lentamente si stava svuotando. Era una di quelle fredde sere d’ottobre che precedono e annunciano il gelido inverno del Maine.

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Solo l’amore conta

Vecchi documenti ingialliti, frammenti sopravvissuti agli assalti del tempo. Tutta una vita. Li osservo, sparsi davanti a me, come se cercassi qualcosa. Li separo, dando loro un ordine, un senso. Da un mucchietto prendo un foglio: è una lettera che mio nonno scisse a mia nonna quando erano fidanzati. Scrittura curata, lettere che si susseguono eleganti, leggermente inclinate, tracciate con segni precisi.

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Nel nostro abbraccio

Nel nostro abbraccio
Non c’era luogo che il silenzio
Né tempo che batteva

Non più carne ma spiriti
Sopra l’inganno della terra

La valigia

Ho una bella valigia, è piena di ricordi. Li ho messi lì e me li porto dietro. Certe volte li riguardo, come si guarda la terra che si allontana dalla riva, mentre si prende il mare. Alcuni sono proprio belli! Mi stupisco nel vedere come gli avvenimenti si susseguano, di come le cose ritornino. Di come spesso quelle che più inseguiamo alla fine ci sfuggano e vengano sostituite da altre. Che poi magari scopriamo essere migliori. E’ sorprendente.

Nella vita si incontrano persone: con alcune si condivide un tratto di strada e con qualcuno si cammina mano nella mano. E strada facendo si scattano foto che si infilano nella valigia, per riguardarle poi, come si guarda una nuvola che si allontana nel cielo.

Alcune volte invece si posa la valigia e si aspetta. Come un ciliegio, sotto la neve, l’estate.

[Viareggio, 14 febbraio 2012]

Vola via con me

Vola via con me
Vola sul mio oceano
Vola sulle mie montagne
Sui fiumi, sulle pianure

Voliamo insieme
Al di sopra della pace e della guerra
Voliamo in alto
Lontani da questo mondo di pietra

Danzeremo sulle nuvole
Vicino al sole
Saremo io e te
Cuore nel cuore
Anima nell’anima 

Se solo…

Se solo potessi prendere il sole
Per scaldarti il cuore
Nei giorni di vento 

Se solo riuscissi a porgerti la luna
Per illuminare la tua pelle morbida
Nelle notti d’un agosto di passione

Se potessi farmi vento per accarezzare
Il tuo viso di bimba
Spesso salato di lacrime 

Se solo potessi fermare il tempo
Per vivere ancora insieme quest’istante perfetto
Senza paura che muoia come un battito d’ali
D’effimera farfalla 

 

 

NEWS! Menzione d’onore e pubblicazione

20/09/2018 CENTO (FE)

La composizione Poesia d’amore ha ricevuto la menzione d’onore alla prima edizione del Premio Letterario Internazionale “Verba Volant, Scripta Manent”, al quale hanno hanno preso parte 362 autori da vari paesi.

L’opera premiata sarà pubblicata sulla raccolta di poesia della casa editrice Centoverba, in uscita a fine anno.

Gabriele Levantini 

I tropici negli occhi

Ho tanto amore in fondo al cuore
Chiuso a chiave da chi mi ha fatto male
Ora voglio solo fuggire
Andarmene al mare

Rit.:
Cammino sola tra la gente
In questa strada rovente
Ma all’improvviso arrivi tu
Cerco i tropici nei tuoi occhi blu

E questo bar diventa giungla
Baciami prima che la luna ci raggiunga
La città mi sembra il mare
Mi sembra di volare

Rit.

Più mi parli più navigo lontano
In questo mare nel cuore di Milano
Sento il calore tornarmi nel cuore
Non voglio più partire, voglio rimanere

Rit.

Sento le onde quando mi abbracci
Il sole caldo nei tuoi messaggi
In questa vacanza senza viaggiare
Ho finalmente trovato il mare

 

 

 

Il mare d’inverno

Il mare d’inverno è una donna timida e riservata. Non è facile conoscerla, e certamente si concede a pochi. Ma se imparerai ad ascoltarla e rispettarla, a sopportare il suo umore mutevole come le maree e le sue onde improvvise, a capire la sua misteriosa e inscrutabile profondità, allora ella ti aprirà il suo cuore e ti mostrerà la sua anima.
Per noi, figli del mare, questo è facile. Perché sentiamo scorrere il suo sale nel nostro sangue, perché il nostro cuore batte al ritmo della risacca.
Perché nella sua immensa, inaccessibile anima vediamo facilmente la nostra.

[Viareggio, 06/01/2018]