Il mondo può attendere

L’odore del caffè e il borbottio della moka riempivano la stanza, l’avvolgevano come un abbraccio rassicurante.

Era questo un momento sacro, il culmine della celebrazione del proprio io, un sacrificio alla propria individualità. “Chi mai potrebbe prepararmi un caffè come me lo preparo io, con lo stesso zelo, con la stessa cura?” [1] Continua a leggere “Il mondo può attendere”

La forma delle nuvole

Era come se la mano che lui gli aveva sfiorato poco prima gli bruciasse, e da lì il bruciore si propagasse fino al cuore e alla mente. Un dolce bruciore, erotico e intenso.

Questa sensazione lo faceva sentire profondamente a disagio. Era come se il profondo delle sue sensazioni fosse sventrato al di fuori del suo corpo, esposto in tutta la sua inconfessabile stranezza. Continua a leggere “La forma delle nuvole”

Ghosting

L’auto percorreva tristemente le strade vuote di una città che sembrava estranea. Marta guidava distrattamente, la mente intrappolata in una scatola di dolore dalla quale non sapeva come e quando sarebbe uscita.

Una lacrima lentamente rigava la sua faccia. La stessa che pochi giorni prima lui accarezzava con le sue mani grandi e forti.

Non poteva credere che tutto fosse finito così, all’improvviso. Nessuna spiegazione. Nessun addio. L’aveva lasciata sospesa. Gettata, semplicemente, come un vestito logoro, come un oggetto inutile. Continua a leggere “Ghosting”

Poesia d’amore

Questo tu sei per me!

Il sorriso del marinaio

nella pace di casa,

L’acqua fresca e pura

nel sole infuocato,

La perla luminosa

nel buio del mare,

Il primo fiore

felicità del giardino,

Il cuore che brilla

negli occhi dei bimbi.

 

Poesia partecipante al Premio Letterario Internazionale “Verba Volant, Scripta Manent” Ed. I – 2018

Controllo

Il volante dava un’idea di leggerezza e resistenza che ben rappresentava la macchina, pensava Adam, stringendolo  saldamente mentre l’auto correva all’alba sull’autobahn deserta. Il motore rombava a gran voce, mostrando al mondo la sua potenza, come un leone che ruggisce nella savana.

Era tutta una questione di controllo: il pilota era l’auto e l’auto era il pilota. Nessuna interruzione tra i due corpi, uniti in quell’orgasmo di energia e velocità. Un’intesa perfetta.
Per Adam, ingegnere meccanico di un’azienda automobilistica, il controllo era tutto e tutto era sotto controllo. Ciò che a un occhio inesperto sembrava casuale, lui lo poteva facilmente ingabbiare in algoritmi. Poteva ad esempio prevedere il numero di pezzi difettosi usciti dalla catena di montaggio, così da individuarli ed eliminarli, poteva studiare le tolleranze necessarie ad annullare la variabilità di processo, poteva predire quando sarebbe stata necessaria una manutenzione. Benedetta statistica! Continua a leggere “Controllo”

Il vecchio faro

Avevano corso fino al vecchio faro. Una corsa furiosa, gioiosa, carica di libertà. Il vento fresco di mare li accarezzava, si infilava sotto i vestiti. Era come un bacio sulla pelle. Il canto delle onde che si infrangevano sulla scogliera creava un’atmosfera solenne. L’aria profumava di salmastro.

Arrivarono sotto il faro, affannati per la corsa. Lui l’abbracciò, ridendo. “Presa!”. Lei si voltò, lo sguardo si fece serio e intenso. Per un istante il mondo cessò di esistere. C’erano solo loro, occhi negli occhi. Due oceani profondi che si specchiavano l’uno nell’altro. Quelli di lei brillavano. Come la luna brilla perché riflette la luce del sole, i suoi occhi brillavano riflettendo la felicità della sua anima. Li socchiuse leggermente, portò avanti la sua bella faccia verso quella di lui, socchiuse appena le sue morbide labbra. Si lasciarono andare in un lungo bacio. I loro cuori battevano forte, i loro corpi si stringevano, le loro anime danzavano insieme. Continua a leggere “Il vecchio faro”

Vento estivo

Era finalmente arrivato il vento estivo, con tutta la sua fresca carica di vita, di speranza, di novità.

Se ne erano accorti per primi le sterne e i puffin, che volavano con rinnovata energia verso il mare. Con i loro urli acuti sembravano volerne dare a tutti l’annuncio.
La spiaggia non dormiva più sotto la neve e presto si sarebbe coperta di verde fin dove le piante avessero avuto forza di spingersi, fin dove il mare salato non si fosse imposto.
Era difficile da credere che quella spiaggia artica sarebbe diventata una distesa rigogliosa di fiori. Quella nera sabbia vulcanica, dalla quale navigatori e balenieri partirono per perdersi in fondo al mare gelido sarebbe diventata un’oasi gentile. Continua a leggere “Vento estivo”

Bauman aveva ragione!

Viviamo nell’epoca dell’”amore liquido”: “un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame”. Flessibilità è la parola d’ordine, legami deboli la logica conseguenza. Perché l’emozione passa, il sentimento va coltivato. L’ha detto il grande sociologo e filosofo Zygmunt Bauman, mica Paperino! E se non credete a lui, credete per lo meno a me…!

L’altra sera ho incontrato al bar un po’ di vecchi amici che non vedevo da tempo. La cosa bella è che ognuno si era organizzato autonomamente e l’incontro è stato casuale. Erano tutti andati in quel locale accogliente e informale, e sempre un po’ affollato, certi di trovare un momento di relax e la vicinanza di qualche amico. Avevano tutti in comune la fine di una lunga relazione. Continua a leggere “Bauman aveva ragione!”