Vita!

Corro tra gli alberi come il vento
Libero come le nuvole che non hanno patria
Spezzando le catene dei miei pensieri
Nessun domani come padrone
Nessun ieri come laccio

L’orizzonte si apre infinito sul mare
L’insegue il cuore dietro la prua
Il mio destino si chiama desiderio

Senza fiato mi tuffo nel sole
Mi rinfresca questa libertà
Non voglio fermarmi più
Non voglio dormire mai

Voglio solo vita!

Ricordo

Mi incontrerai
al confine dei tuoi pensieri
Quando gli occhi si annuvolano
e i ricordi piovono silenziosi

O nella polvere
leggera nel vento
sulla tua pelle distante

Forse mi hai visto
nello splendore antico di rovine
nel decadere ci ciò che è stato
e che il tempo culla

Lettera al capitale

Li raderei al suolo
I tuoi palazzi vuoti
Dove sconto la colpa d’Adamo
Coi miei anni migliori

Condotto in catene di carta
Come bestia sacrificata
All’altare del progresso
Sul fuoco del consumo

Chiamano vita questa prigione
Dalle marce fondamenta
Ferie la nostra ora d’aria
Tra malinconiche mura

Li raderei al suolo
Se solo bastasse
A non essere più schiavi
A diventare uomini

 

La fenice

Io sono la fenice
Dalla cenere risorgo

Sono il guerriero
Che non teme la morte

Sei volte cado
Sette mi rialzo

Con le ossa rotte
Continuo a lottare

Il fato iniquo mi troverà
Con la spada in pugno
Arrossato dall’ultimo sangue

Finché avrò un respiro di volontà
Sfiderò i marosi della cieca sorte
In questa buia tempesta
Chiamata vita.

premio speciale della giuria al Premio di Poesia “Il Sublime – Golfo dei Poeti” – II Ed., 2018