Danza macabra

Le ombre si distendono
Sui giorni ingialliti 
Della foglia che muore.

Danza con me, oscura signora
Nera come la notte 
Invisibile come l’aria.

Sarò atomi di terra
Quando il cielo si chiuderà
Nel fulmine del tuo bacio.

Sei tu la regina 
Ma questa danza è mia 
Finché il tempo compirà il suo volo
.

Io sarò lì

Quando il sole schiaccia l’orizzonte
sul burrone della notte
e nel mare dei tuoi occhi sale la tempesta
Quando le lacrime scendono sul viso
in una giornata di sconfitte

Quando il cuore si fa piccolo
e il dubbio cresce
Quando le ombre si allungano
sulle tue paure

Io sarò lì
Per curare ogni tua ferita
Per proteggere ogni tua fragilità
Per aggiustarti il cuore

Io sarò lì
Nella casa del nostro abbraccio
E le tue lacrime non cadranno invano

Storia di un impiegato

Narrami, o dea del probabile,
Dell’eroico albero della plastica
che tutti nutre, che tutto crea.

Cantami del suo cuore di pistoni,
Delle radici che reggono il mondo.
Mostrami le catene d’oro
Che ornano infine i nostri polsi
E il collare che ci guida sulla retta via.

Ah! Quanti contanti, quante meraviglie!
Costruimmo imperi d’uffici su inutili fiori
E fabbriche e banche e negozi
Su merci senza mercato, senza valore.

Da fiumi e nuvole e rondini e amore,
Oh albero sacro tu ci hai liberato!
Spegni, ti prego, la fiamma dispettosa
Che talvolta ci distrae dal lavoro
Per indicarci un cielo vuoto e un mare folle.

Proteggici stretti nelle tue operose radici,
Non abbandonarci in balia della vita!

 

POESIA VINCITRICE DEL PRIMO PREMIO AL CONCORSO SCRITTURE DA STRADA – III ED. 2018

Poesia d’amore

Questo tu sei per me!
Il sorriso del marinaio
nella pace di casa,
L’acqua fresca e pura
nel sole infuocato,
La perla luminosa
nel buio del mare,
Il primo fiore
felicità del giardino,
Il cuore che brilla
negli occhi dei bimbi. 

MENZIONE D’ONORE DEL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT” I ED. – 2018

La mia pineta

La pineta fatata
mi si stendeva davanti
con i suoi alberi antichi,
i suoi riflessi acquosi
pieni di rane e di falaschi,
con la sua ombra fresca e immensa.

Vi entravo con rispetto assoluto
per ritrovare la mia anima
in quel bosco senza tempo.

Lì perdevo ogni senso,
nel vortice infinito di verde.

Mi facevo bosco io stesso
e tutto era in pace. 

POESIA VINCITRICE DEL TERZO PREMIO AL CONCORSO SCRITTURE DA STRADA – III ED. 2018