Lettera al capitale

Li raderei al suolo
I tuoi palazzi vuoti
Dove sconto la colpa d’Adamo
Coi miei anni migliori

Condotto in catene di carta
Come bestia sacrificata
All’altare del progresso
Sul fuoco del consumo

Chiamano vita questa prigione
Dalle marce fondamenta
Ferie la nostra ora d’aria
Tra malinconiche mura

Li raderei al suolo
Se solo bastasse
A non essere più schiavi
A diventare uomini

 

La fenice

Io sono la fenice
Dalla cenere risorgo

Sono il guerriero
Che non teme la morte

Sei volte cado
Sette mi rialzo

Con le ossa rotte
Continuo a lottare

Il fato iniquo mi troverà
Con la spada in pugno
Arrossato dall’ultimo sangue

Finché avrò un respiro di volontà
Sfiderò i marosi della cieca sorte
In questa buia tempesta
Chiamata vita.

premio speciale della giuria al Premio di Poesia “Il Sublime – Golfo dei Poeti” – II Ed., 2018

Vola via con me

Vola via con me
Vola sul mio oceano
Vola sulle mie montagne
Sui fiumi, sulle pianure

Voliamo insieme
Al di sopra della pace e della guerra
Voliamo in alto
Lontani da questo mondo di pietra

Danzeremo sulle nuvole
Vicino al sole
Saremo io e te
Cuore nel cuore
Anima nell’anima 

Se solo…

Se solo potessi prendere il sole
Per scaldarti il cuore
Nei giorni di vento 

Se solo riuscissi a porgerti la luna
Per illuminare la tua pelle morbida
Nelle notti d’un agosto di passione

Se potessi farmi vento per accarezzare
Il tuo viso di bimba
Spesso salato di lacrime 

Se solo potessi fermare il tempo
Per vivere ancora insieme quest’istante perfetto
Senza paura che muoia come un battito d’ali
D’effimera farfalla 

 

 

Danza macabra

Le ombre si distendono
Sui giorni ingialliti 
Della foglia che muore.

Danza con me, oscura signora
Nera come la notte 
Invisibile come l’aria.

Sarò atomi di terra
Quando il cielo si chiuderà
Nel fulmine del tuo bacio.

Sei tu la regina 
Ma questa danza è mia 
Finché il tempo compirà il suo volo
.

Io sarò lì

Quando il sole schiaccia l’orizzonte
sul burrone della notte
e nel mare dei tuoi occhi sale la tempesta
Quando le lacrime scendono sul viso
in una giornata di sconfitte

Quando il cuore si fa piccolo
e il dubbio cresce
Quando le ombre si allungano
sulle tue paure

Io sarò lì
Per curare ogni tua ferita
Per proteggere ogni tua fragilità
Per aggiustarti il cuore

Io sarò lì
Nella casa del nostro abbraccio
E le tue lacrime non cadranno invano

POESIA FINALISTA AL “PREMIO LETTERARIO NAZIONALE EMOZIONI – II ED.”, 2018
POESIA FINALISTA AL  CONCORSO “TRA UN FIORE COLTO E L’ALTRO DONATO”, 2018.

Storia di un impiegato

Narrami, o dea del probabile,
Dell’eroico albero della plastica
che tutti nutre, che tutto crea.

Cantami del suo cuore di pistoni,
Delle radici che reggono il mondo.
Mostrami le catene d’oro
Che ornano infine i nostri polsi
E il collare che ci guida sulla retta via.

Ah! Quanti contanti, quante meraviglie!
Costruimmo imperi d’uffici su inutili fiori
E fabbriche e banche e negozi
Su merci senza mercato, senza valore.

Da fiumi e nuvole e rondini e amore,
Oh albero sacro tu ci hai liberato!
Spegni, ti prego, la fiamma dispettosa
Che talvolta ci distrae dal lavoro
Per indicarci un cielo vuoto e un mare folle.

Proteggici stretti nelle tue operose radici,
Non abbandonarci in balia della vita!

POESIA VINCITRICE DEL PRIMO PREMIO AL CONCORSO SCRITTURE DA STRADA – III ED. 2018

Poesia d’amore

Questo tu sei per me!
Il sorriso del marinaio
nella pace di casa,
L’acqua fresca e pura
nel sole infuocato,
La perla luminosa
nel buio del mare,
Il primo fiore
felicità del giardino,
Il cuore che brilla
negli occhi dei bimbi. 

MENZIONE D’ONORE DEL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “VERBA VOLANT, SCRIPTA MANENT” I ED. – 2018.