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Il mondo può attendere

L’odore del caffè e il borbottio della moka riempivano la stanza, l’avvolgevano come un abbraccio rassicurante.

Era questo un momento sacro, il culmine della celebrazione del proprio io, un sacrificio alla propria individualità. “Chi mai potrebbe prepararmi un caffè come me lo preparo io, con lo stesso zelo, con la stessa cura?” [1] Continua a leggere “Il mondo può attendere”

NEWS! Ogni maledetto lunedì su due

Come sapete, quest’anno il sito è stato migliorato, sono nate le pagine Facebook e Twitter (se non le seguite ancora, correte a mettere like!) e il blog comincia piano piano a essere conosciuto.

E’ quindi arrivato il momento di migliorare ancora il servizio!

Perciò ho deciso di provare a istituire ciò che tutti gli autori temono… il famigerato appuntamento fisso

Seguendo le orme del bravissimo Zerocalcare [1], i cui meravigliosi graphic novel sono la miglior bandiera delle emozioni della nostra generazione, mi prendo l’impegno di pubblicare una storia nuova ogni due lunedì (Pasquetta non conta, eh!)

Sulle pagine social i post saranno più frequenti e i nuovi contenuti saranno accompagnati dall’hashtag #StoriaInedita.

Non vi resta che aspettare la prossima storia, lunedì 14 maggio

Gabriele Levantini

[1] Zerocalcare, Ogni maledetto lunedì su due, Bao Publishing, 2013

La forma delle nuvole

Era come se la mano che lui gli aveva sfiorato poco prima gli bruciasse, e da lì il bruciore si propagasse fino al cuore e alla mente. Un dolce bruciore, erotico e intenso.

Questa sensazione lo faceva sentire profondamente a disagio. Era come se il profondo delle sue sensazioni fosse sventrato al di fuori del suo corpo, esposto in tutta la sua inconfessabile stranezza. Continua a leggere “La forma delle nuvole”

Passaggio

Dalla finestra socchiusa entrava l’aria salata della baia. La mattina era ancora fresca, mossa appena da una brezza gentile, ma già il sole si stiracchiava e presto avrebbe mostrato la sua forza. In lontananza un veliero contro l’orizzonte. Chissà da dove veniva, chissà dove andava.

Theo osservava il mare, come il giorno prima, come sempre. Osservava e sognava, dalla finestra della sua grande camera. La voglia di partire cresceva attorno al suo cuore come un’edera.
Il mare era grande, era infinito e magnifico e terribile. Era tutto ciò che un ragazzo poteva volere: scoperta, avventura, lotta. Era la risposta alle domande che non riusciva a formulare, era l’unico modo di perdersi per potersi ritrovare. L’iniziazione. Il rito di passaggio che tutte le società in tutti i tempi usano per sancire il termine dell’infanzia e l’inizio dell’età adulta. Continua a leggere “Passaggio”

Miriordo (un amarcord di provincia) – Parte 2: Tra la via Aurelia e il West

La linea d’ombra: la nebbia che io vedo a me davanti… Per la prima volta nella vita mia mi trovo… A saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo” [1]

Dopo l’alba radiosa della mia infanzia felice si affacciarono le prime nuvole della preadolescenza.
Avevo ricevuto un’educazione classica e piuttosto rigida, una buona formazione religiosa e una robusta spinta intellettuale. Tutte cose molto positive, delle quali oggi ringrazio la mia famiglia, ma che dagli 11 anni in su, uniti alla mia indole riflessiva e sensibile, contribuirono a rendermi un ragazzino un po’ sfigato. Inoltre non avevo mai praticato sport, pertanto ero impacciato rispetto ai miei coetanei fighi che da anni facevano calcio.

Continua a leggere “Miriordo (un amarcord di provincia) – Parte 2: Tra la via Aurelia e il West”

Ghosting

L’auto percorreva tristemente le strade vuote di una città che sembrava estranea. Marta guidava distrattamente, la mente intrappolata in una scatola di dolore dalla quale non sapeva come e quando sarebbe uscita.

Una lacrima lentamente rigava la sua faccia. La stessa che pochi giorni prima lui accarezzava con le sue mani grandi e forti.

Non poteva credere che tutto fosse finito così, all’improvviso. Nessuna spiegazione. Nessun addio. L’aveva lasciata sospesa. Gettata, semplicemente, come un vestito logoro, come un oggetto inutile. Continua a leggere “Ghosting”

NEWS: I have a Dream – Il GSS per CoExist

Da sempre Il Giardino sulla Spiaggia rappresenta la parte emotiva, sognatrice e poetica che è dentro ognuno di noi.

Non abbiamo mai fatto e mai faremo politica: il nostro scopo è dare emozioni tramite la prosa e la poesia. Ma ci piace pensare che anche questo significa lavorare al progresso comune, dar voce a chi crede nell’umanità, nell’uguaglianza, nella libertà e nel potenziale di ognuno di noi.

Dai racconti del Giardino sulla Spiaggia traspare la fede nell’unità dell’anima umana e una continua ricerca sulla sfera psicologica ed emotiva dell’essere umano.

Per questo è con orgoglio che abbiamo avanzato al sindaco di Viareggio, l’antica Perla del Tirreno amata da Paolina Bonaparte e dai poeti inglesi, la nostra proposta per una città aperta, multietnica e bohémien.

Leggi il bellissimo articolo di Tg Regione: https://www.tgregione.it/cronaca-versilia/viareggio-multietnica-la-proposta-di-un-cittadino-al-sindaco-perche-non-fare-una-piccola-soho-in-centro

Gabriele Levantini

Lucca è magica

Lucca è stata una vera scoperta! Infatti, pur conoscendola da sempre, ho cominciato a capirla davvero da quando ho iniziato ad abitarci, circa un anno fa. E lì, mi sono innamorato.

Non avrei mai creduto che questa piccola città potesse darmi tante emozioni, eppure ogni suo vicolo, ogni corte e piazzetta, ogni muro scrostato dal tempo riesce a trasmettermi qualcosa. E non mi sembra di esagerare dicendo che una passeggiata in centro è un’esperienza da inserire in una di quelle liste di cose da provare prima di morire.

Per eliminare ogni sospetto di campanilismo da parte mia, vi confesso fin da subito che sono viareggino. Ai più sembrerà un’informazione di secondaria importanza, ma il lettore che conosce la Toscana sa che Lucca e Viareggio sono come gatto e topo: la classica rivalità regionale tra città, paesi, e persino rioni, assume qui una forza particolare.

Continua a leggere “Lucca è magica”

Storia di un impiegato

Narrami, o dea del probabile,

Dell’eroico albero della plastica

che tutti nutre, che tutto crea.

Cantami del suo cuore di pistoni

Delle radici che reggono il mondo

Mostrami le catene d’oro

Che ornano infine i nostri polsi

E il collare che ci guida sulla retta via!

Ah! Quanti contanti, quante meraviglie!

Costruimmo imperi d’uffici su inutili fiori

E fabbriche e banche e negozi

Su merci senza mercato, senza valore.

Da fiumi e nuvole e rondini e amore,

Oh albero sacro tu ci hai liberato!

Spegni, ti prego, la fiamma dispettosa

Che talvolta ci distrae dal lavoro

Per indicarci un cielo vuoto e un mare folle.

Proteggici stretti nelle tue operose radici,

Non abbandonarci in balia della vita!

 

POESIA PARTECIPAZIONE CONCORSO SCRITTURE DA STRADA – III ED. 2018

NEWS: Il Giardino 2.0

Il Giardino Sulla Spiaggia si aggiorna e cambia casa! Il nuovo dominio dedicato è:

https://ilgiardinosullaspiaggia.com

Niente paura! Ho scelto di mantenere l’impostazione di blog, più dinamica e interattiva piuttosto che passare allo stile statico di un sito “istituzionale”.

Continua a leggere “NEWS: Il Giardino 2.0”