Ascoltando il silenzio

Oggi, mentre tutti sono al mare, io corro nella rovente campagna lucchese. Non è una novità, ma oggi per la prima volta da quando ho iniziato, ho superato i 10 km senza mai fermarmi, senza mai rallentare. Non è molto per chi si allena seriamente, ma è il mio record e voglio godermelo. So quanto mi è costato arrivare a questo, l’ho dovuto conquistare metro dopo metro. Continua a leggere “Ascoltando il silenzio”

L’attesa

Era una calda sera di luglio e il vento gentile, profumato di mare, accarezzava il viso di Gennaro, nascosto tra le grandi piante sotto la veranda della villa. Il silenzio della campagna era disturbato solo dall’eco del traffico in lontananza, sulla litoranea, e dal canto ossessivo di una tortora.

Gennaro sudava, immobile, con i muscoli tesi e il cuore impazzito. La sua calma apparente era tradita solo dai suoi grandi occhi scuri di bambino, sgranati nel buio. Guardò l’orologio abbassando leggermente lo sguardo e inclinando il polso, mentre cercava di restare fermo: le 21.30.

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I tropici negli occhi

Ho tanto amore in fondo al cuore 
Chiuso a chiave da chi mi ha fatto male 
Ora voglio solo fuggire 
Andarmene al mare 

Rit.:
Cammino sola tra la gente
In questa strada rovente
Ma all’improvviso arrivi tu
Cerco i tropici nei tuoi occhi blu

E questo bar diventa giungla
Baciami prima che la luna ci raggiunga 
La città mi sembra il mare 
Mi sembra di volare 

Rit.

Più mi parli più navigo lontano 
In questo mare nel cuore di Milano 
Sento il calore tornarmi nel cuore 
Non voglio più partire, voglio rimanere 

Rit.

Sento le onde quando mi abbracci
Il sole caldo nei tuoi messaggi
In questa vacanza senza viaggiare
Ho finalmente trovato il mare

 

 

 

Il mare d’inverno

Il mare d’inverno è una donna timida e riservata. Non è facile conoscerla, e certamente si concede a pochi. Ma se imparerai ad ascoltarla e rispettarla, a sopportare il suo umore mutevole come le maree e le sue onde improvvise, a capire la sua misteriosa e inscrutabile profondità, allora ella ti aprirà il suo cuore e ti mostrerà la sua anima.
Per noi, figli del mare, questo è facile. Perché sentiamo scorrere il suo sale nel nostro sangue, perché il nostro cuore batte al ritmo della risacca.
Perché nella sua immensa, inaccessibile anima vediamo facilmente la nostra.

[Viareggio, 06/01/2018]

NEWS! – Premiato Passaggio, racconto ispirato a Conrad

E’ con immenso piacere che vi comunico che Passaggio, il racconto storico ispirato a La linea d’ombra di Joseph Conrad, ha vinto il prestigioso premio Racconti Storici 2018, organizzato da Historica Edizioni.

In autunno verrà pubblicato nell’antologia della Casa Editrice, da sempre molto attenta nel coltivare il lavoro degli autori esordienti, all’insegna di un’editoria dinamica e di qualità.

Grazie a tutti!

Gabriele Levantini

Lo Spiraglio

La luce bianca si avvicinava vorticosamente mentre Vittorio volava nel tunnel, come in un sogno. Una sensazione di leggero stupore e ottimismo pervadeva il suo essere, aumentando via via che la luce si faceva più calda e accecante.

Voci confuse si affollarono intorno a lui, sempre più forti e definite, mentre la luce iniziava a calare. Il tunnel perdeva la sua forma, sfocandosi e mutando dapprima in un bianco meno puro e poi in un grigio pallido, il volo si faceva più lento. Continua a leggere “Lo Spiraglio”

Io sarò lì

Quando il sole schiaccia l’orizzonte

sul burrone della notte

e nel mare dei tuoi occhi sale la tempesta

Quando le lacrime scendono sul viso

in una giornata di sconfitte

Quando il cuore si fa piccolo

e il dubbio cresce

Quando le ombre si allungano

sulle tue paure

Io sarò lì

Per curare ogni tua ferita

Per proteggere ogni tua fragilità

Per aggiustarti il cuore

Io sarò lì

Nella casa del nostro abbraccio

E le tue lacrime non cadranno invano 

 

– POESIA PARTECIPANTE AL CONCORSO “VIAGGI DI VERSI” XII EDIZIONE – 2018
– POESIA PARTECIPANTE AL XV CONCORSO DI POESIA INEDITA “TRA UN FIORE COLTO E L’ALTRO DONATO” – 2018
– POESIA PARTECIPANTE AL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “EMOZIONI” II EDIZIONE – 2018

La gavetta

Cosimo guardava l’orologio spazientito: erano le 10.30 e del professore non c’era ancora nessuna traccia. Non era certamente la prima volta che se la prendeva comoda, ma quel giorno Cosimo era impaziente di avere conferma del suo rinnovo di contratto.

Così, più presto delle altre mattine, si era sobbarcato la quotidiana ora e un quarto di tragitto, a bordo della sua vecchia Fiat Punto ormai malconcia. Un investimento di tempo e di soldi che mal si accordava con la magra borsa di studio che l’ateneo gli rinnovava annualmente. Continua a leggere “La gavetta”

Miriordo (un amarcord di provincia) – Parte 3: Blood Sugar Sex Magic

Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là… sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità… Perché a vent’anni è tutto ancora intero… perché a vent’anni è tutto chi lo sa… a vent’anni si è stupidi davvero… quante balle si ha in testa a quell’età” [1]

Così come l’estate dei miei 14 anni fu segnata dalla lettura del Diario segreto di Adrian Mole [2], personaggio disagiato in cui ritrovavo il mio stesso senso di smarrimento post infantile, quella dei 19 lo fu dal Jack Frusciante è uscito dal gruppo [3].

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NEWS! – Prestigioso premio per il GSS

Con vero piacere e con immenso onore comunico ai lettori che le poesie Storia di un impiegato e La mia pineta hanno vinto rispettivamente il primo e il terzo premio del concorso “Scritture da strada – III Ed. 2018“.

Le due opere saranno pubblicate sul numero 9, in uscita a settembre 2018, della rivista StreetBook Magazine.

Un grande successo, dedicato a quanti ci leggono ogni giorno!

Grazie!

Gabriele Levantini