Ritratto d’un impiegato

Dietro dura maschera
Dolce sorriso

Della realtà
Solo la malinconia
A lampi traspare

Vita!

Corro tra gli alberi come il vento
Libero come le nuvole che non hanno patria
Spezzando le catene dei miei pensieri
Nessun domani come padrone
Nessun ieri come laccio

L’orizzonte si apre infinito sul mare
L’insegue il cuore dietro la prua
Il mio destino si chiama desiderio

Senza fiato mi tuffo nel sole
Mi rinfresca questa libertà
Non voglio fermarmi più
Non voglio dormire mai

Voglio solo vita!

A perdifiato

E’ difficile concentrarmi 
impossibile sognare 
al mattino non so trovare 
un motivo per alzarmi 
Com’era essere amato? 
Ormai l’ho dimenticato

Rit.:
Ma tu sei la canzone 
che canto a perdifiato 
In mezzo a mille persone
il più bel luogo dove sono stato
Il vento che porta via tutto
E sferza il mio deserto 
Perché ero debole e distrutto
Ma ora sono mare aperto

La notte non riesco dormire 
sarà questa insicurezza 
che mi impedisce di uscire 
la mia inadeguatezza
Fanno male le luci spente 
Fa male questo senso di niente 

Rit.

Quante volte volevo morire 
Per dimenticarmi di lei 
Quanti giorni per guarire 
Quante cose che vorrei 
Prima tutto mi sembrava finito 
e invece adesso canto a perdifiato

Rit. (x2)

La ragazza nella nebbia

La vecchia e rumorosa Fairmount rossa percorreva le strade di una Bangor che lentamente si stava svuotando. Era una di quelle fredde sere d’ottobre che precedono e annunciano il gelido inverno del Maine.

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NEWS! Seconda collaborazione fotografica

02/08/2019 Pisa
Alle fasi conclusive anche la collaborazione fotografica con Selene Porcaro.
Il risultato di questo progetto artistico multidisciplinare è una concept collection sul mare, tema centrale nel lavoro di entrambi.

Entro fine anno dovrebbe vedere la luce una nuova pubblicazione e una mostra.

NEWS! Dì la tua!

Lucca, 30/07/19. Da oggi sarà possibile votare i contenuti del sito. Sotto ogni articolo, prima dei pulsanti di condivisione e dello spazio per i commenti, chi vorrà potrà lasciare un giudizio da una (very poor) a cinque stelle (excellent).

Questa nuova funzione non riguarderà solo i nuovi contenuti, ma sarà estesa anche a quelli già online.

Non dimenticare di votare, commentare e condividere gli articoli che ti emozionano!

NEWS! Collane Il Terebinto

Con grande orgoglio segnalo che la casa editrice Il Terebinto ha selezionato tre miei lavori per le sue raccolte tematiche.

Il racconto Il colpo di grazia sarà nel il volume sci-fi Tecnoinganni, Ikigai in quello di letteratura fantastica L’altro fantasy e infine Veleno nella raccolta rosa Mille Rosse Parole.

Tutti e tre i libri sono disponibili sia in formato cartaceo che ebook.

29/06/2009

Fu un lampo nella notte, un istante che cambiò il destino. L’aria si fece rossa, e le nuvole bruciarono a lungo. Tanfo di fuliggine, pianto di sirene. Il drago consumava il suo orrido pasto. Come riuscì a ingoiare così tante vite in così poco tempo?

La notte era nera come una tomba, senza stelle a consolare Viareggio. Un fumo denso e spesso nascondeva il cielo.

-Cosa è stato?-
-Hai sentito?-
-Guarda là!-
-Ma che succede?!-

Elicotteri, uomini catarifrangenti.
-Tornate a casa subito, e non uscite! –
-Da qui non si può passare: c’è stato un grave incidente.-
Tu chiamalo incidente! Le notizie si inseguono, rotolano come pietre dalla montagna. Acquistano forza, crescono di pari passo al numero dei morti. Qualcuno non si trova più. Vapore, cenere, come chi passa per il crematorio.

C’era un cancello di ferro, lungo i binari. Un grande, robusto cancello, per molti metri nel muro della ferrovia. In parte si è fuso.

-La linea è interrotta, un treno è deragliato.-

Le case bruciano e, con esse, i loro abitanti.
Le preghiere si alternano al pianto. In molte lingue, uomini piccoli come bambini chiamano Dio, implorano Allah.
Ci dev’essere fila stasera alle porte del Paradiso. Penso che i bimbi entreranno per primi. Forse dormono ancora, se la morte è stata delicata nel prenderli in braccio.

-Il ponte è distrutto. –
-Ricordi quando andavamo lì a bere birra e guardare i treni che passano?-
-Non esiste più, è bruciato-
-Ma era di cemento armato!-

Nessuno dormì. La tv ci raccontava da Roma, da Milano, da Londra, cosa stava accadendo a 500 metri da noi.

Il giorno dopo i muri erano neri, le strade deserte. Bombardate.
Ricordo che c’erano platani, pini e case modeste, arroccate sui binari, che quasi potevi toccare i treni. C’era la vita, che scorreva come sabbia tra le dita.
In un attimo tutto scomparve.

Fu un lampo nella notte, un istante che cambiò il destino.

[Lucca, 28/06/2019. In memoria delle vittime della Strage di Viareggio.]

NEWS! Pubblicazione a 4 mani

26/06/2019 LUCCA

Alle fasi conclusive il progetto in collaborazione con la fotografa e restauratrice Francesca Fornaciari, iniziato oltre un anno fa.
Il lavoro di ricerca artistica multidisciplinare ha portato alla produzione di una selezione di immagini e testi che presto verranno presentati al pubblico.
Il tema centrale è ancora una volta quello del viaggio interiore e della scoperta delle proprie emozioni, sviluppando i temi introdotti da Il Giardino sulla Spiaggia. Racconti da un lontano viaggio interiore, e presentandone di nuovi.

Entro fine anno dovrebbe vedere la luce una nuova pubblicazione.

Gabriele Levantini

Il demone

Mi ero ripromesso di iniziare a vedere quella serie tv di cui parlano tutti. Ormai sono mesi che ho le puntate salvate sul pc, ma non mi ci sono mai messo.

Sei sempre il solito, John, inizi le cose e poi non le finisci. Guardi sempre avanti, sì. Ma senza guardare dove metti i piedi e così finisci nel burrone. Stupido! È questo che ti mette ansia.

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