Fantasmi

Io dormo con i fantasmi.

Qualche volta hanno la forme delle mie paure. Sono indefiniti come i dubbi, scuri come le ansie. Certe notti mi guardano affinché io possa scorgere nei loro occhi il riflesso dei miei, fin nel profondo dell’anima.

Talvolta hanno invece le sagome gentili di ciò che è stato. Mi prendono per mano e mi accompagnano su strade già percorse. Vengono perché veda dove sono infisse le mie radici e giudichi se mi sono slanciato dal suolo. Vogliono sapere se ricordo ancora il filo che ci unì. Se si è sbiadita la cicatrice di quando si spezzò.

Certi altri hanno l’aspetto di ciò che sarebbe potuto essere. Sembrano chiedermi senza pace perché chiusi quelle porte. Se ne valse la pena. Mi ricordano di come le possibilità si riducano mentre la sabbia scorre nella clessidra.

Io dormo con i fantasmi. Ma non li temo, non più. Anzi, ho imparato a parlarci, ad amarli perfino. Perché mi ricordano dov’ero e mi fanno pensare a dove sto andando.


Forse tutti quanti abbiamo il nostro esercito personale di fantasmi. Magari è per questo che la maggior parte della gente riempie le sue giornate di rumore: per non sentire ciò che essi avrebbero da dire.


Perché niente è peggio di non sapere che rispondere quando i propri fantasmi arrivano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.