Marino

Lo sbruffo del mare
che dà forma a volti e scogliere
battuti dal vento
sempre ti fu compagno.

Una faro, quella luce
di poppa, verso il silenzio
gelido delle notti di mare.

Le tempeste tremende di morte
tra le lotte della vita
non furono che zuffe di bimbi.

Anco se la testa ‘un è più al vento,
le mane ‘un en più al timone,
la tu anima bamboretta
naviga ora nell’oceano
della pace di Dio.

[A mio nonno, Marino Levantini, medaglia d’oro di lunga navigazione]

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