Il peso

Hanna camminava tra la folla del centro e si sentiva tremendamente sola. Le luci delle vetrine nell’aria frizzantina dell’autunno appena arrivato creavano un’atmosfera festante, a cui lei assisteva lontana. Come a qualcosa non vero. Non riusciva a provare niente: guardava senza vedere, sentiva senza ascoltare. Si sentiva come bloccata sotto una campana di vetro. Era sola. Tremendamente sola insieme al suo peso.

Come è fragile la natura umana! Dominiamo l’universo fin dove riusciamo a spingerci: né oceani né montagne né cieli ariosi ci trattengono! E poi affoghiamo nello stagno delle nostre emozioni!

Il peso che si portava dentro era cresciuto come un cancro fino a schiacciarla. La seguiva ovunque: come un’ombra, come un rapinatore che le puntava il coltello alla schiena. Impossibile evitarlo: le era addosso, le era dentro. Pervadeva incessantemente tutto il suo essere e quando Hanna cercava di nasconderlo nelle pieghe della sua anima, questo si ribellava. Le faceva tremare il cuore, l’assaliva l’ansia e la sconfiggeva infine con l’apatia. Il mondo si decolorava all’improvviso, tutto diventava grigio, morto.

Tutti nella folla parevano felici: un gruppetto di ragazzine ridacchiavano mangiando waffles alla Nutella, una famiglia passeggiava tranquillamente, una coppia si teneva per mano. Tutti quanti erano felici, tutti tranne Hanna. Perché era successo proprio a lei? Ancora una volta, un’altra maledettissima volta… Cosa c’era di sbagliato in lei?

Ondate di pensieri la distruggevano come uno scafo alla deriva. Non poteva andare avanti così. Questo era ormai certo. Doveva parlargli: era l’unica soluzione. Non c’era via di scampo. Nessuna. E dopo? Dopo sarebbe stato come morire, come un salto dalla cima di un palazzo altissimo, sempre più veloce fino all’impatto. Il terrore e poi il buio, finalmente.

Una lacrima le scivolava giù dagli occhi, senza far rumore, portando con sé una piccolissima parte dell’immenso peso che aveva dentro. Nessuno se ne accorgeva: il mondo continuava a girare nella sua folle corsa, incurante di ciò che accadeva nell’universo dentro lei.

Hanna camminava tra la folla del centro, il suo cuore trascinava un peso immenso, e si sentiva tremendamente sola.

5 pensieri riguardo “Il peso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...