Il vecchio faro

Avevano corso fino al vecchio faro. Una corsa furiosa, gioiosa, carica di libertà. Il vento fresco di mare li accarezzava, si infilava sotto i vestiti. Era come un bacio sulla pelle. Il canto delle onde che si infrangevano sulla scogliera creava un’atmosfera solenne. L’aria profumava di salmastro.

Arrivarono sotto il faro, affannati per la corsa. Lui l’abbracciò, ridendo. “Presa!”. Lei si voltò, lo sguardo si fece serio e intenso. Per un istante il mondo cessò di esistere. C’erano solo loro, occhi negli occhi. Due oceani profondi che si specchiavano l’uno nell’altro. Quelli di lei brillavano. Come la luna brilla perché riflette la luce del sole, i suoi occhi brillavano riflettendo la felicità della sua anima. Li socchiuse leggermente, portò avanti la sua bella faccia verso quella di lui, socchiuse appena le sue morbide labbra. Si lasciarono andare in un lungo bacio. I loro cuori battevano forte, i loro corpi si stringevano, le loro anime danzavano insieme.

Tutto è nuovo a sedici anni. Carico di speranza, magico, straordinario. Ogni amore sembra non poter mai finire, ogni desiderio è immenso. Come quel mare blu che si stendeva davanti a loro.

Lei si sbottonò lentamente la camicetta fissandolo. Respirava affannosamente, era rossa di imbarazzo. Lui la guardava estasiato. La toccò. Cercò di mostrarsi sicuro, come sapeva che un uomo dev’essere, ma la sua mano tremava. “Sei bella”, balbettò.

La prima volta è sempre impacciata e goffa. La prima volta è sempre strana. Eppure è dolce e bellissima.

Prima di rivestirsi rimasero per un po’ sdraiati sui vestiti che si erano tolti, guardandosi negli occhi. Attimi di pura felicità.

Fin dal loro primo sguardo al bar della spiaggia, era partita una scintilla. Lui si era fatto avanti, lei non si era tirata indietro dal gioco del corteggiamento. Presto si erano baciati. Si erano sinceramente promessi ciò che non avrebbero potuto promettersi. La tensione era continuamente cresciuta tra loro, come un elastico sempre più tirato. Giocavano come bambini e desideravano come adulti. Un giorno decisero di fare una corsa fino al vecchio faro.

Adesso sentivano solo l’immensa bellezza di qualcosa che era appena nato. L’entusiasmo, la speranza, la felicità. Camminavano mano nella mano, anima nell’anima. Non si domandavano cosa sarebbe successo. Gli bastava la speranza.

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