Veleno

Come to decide that the things that I tried… Were in my life just to get high on… When I sit alone… Come get a little known… But I need more than myself this time…” [1] [2].

Lo stereo suonava i Red Hot mentre la macchina proseguiva lenta nel traffico cittadino. La luce arancione del tardo pomeriggio colpiva come una lama i vetri dei palazzi e dei miei occhiali da sole.

Stasera le parlerò. Basta. È un veleno che mi sta uccidendo piano piano. Ormai ho deciso. Quanti vorrebbero essere al mio posto? Eppure non io, a me non basta. Stasera sarà l’ultima volta.

Le scale del palazzo erano infinite. Ero vestito troppo pesantemente per questo caldo fuori stagione. Ci mancava solo di sudare… Proprio ora, proprio stasera. La sera dell’ultima volta.

Aprì come sempre: sorridente, bellissima. Raccolsi tutto il coraggio che avevo. “Ciao. Ascolta, stasera vorrei prima parlarti”. Mi sorrise e poggiò il suo indice sul mio naso e la mia bocca. “Shhh! Entra”. Mi prese la mano e camminando sinuosa mi accompagnò fino in camera da letto. Si sedette e iniziò a sbottonarsi la camicetta, guardandomi fisso negli occhi. Mi sembrò di morire. Ero un drogato a cui veniva offerta eroina. Mezz’ora di felicità che mi avrebbe ucciso dall’interno, mi avrebbe bruciato le vene. “Le parlerò dopo”.

Il sapore inebriante della sua pelle mi dava conferma che tutto ciò era reale. Esploravo quel corpo che ormai conoscevo bene. Amavo vedere le sue espressioni di piacere. Sentii il suo calore avvolgermi e poi espandersi come un’onda sul mio corpo, fino a farmi bruciare dietro il collo. La sensazione più bella del mondo. Ero io che comandavo, capitano di un vascello che navigava come io volevo. La tempesta aumentava, sentivo fatica e sudavo. Il mio corpo era attraversato da fulmini. La mia mente invece navigava in un mare del tutto diverso. Un mare scuro sopra il quale riecheggiava una voce, la mia voce. Cosa stai facendo?. Tutti i miei muscoli erano tesi. Ecco! Sentivo i suoi lamenti di piacere, gli stessi fulmini che mi attraversavano, facevano tremare anche il suo corpo. Avevo avuto la droga che cercavo, per stasera. Basta, finito.

Mi spostai. Niente affetto, niente abbracci. Neppure un bacio. Cercai le sigarette nella tasca dei miei pantaloni, ne accesi una. Una sensazione bella quasi quanto le precedenti. Il mio corpo era adesso completamente rilassato. Era semmai la mia mente che entrava nel pieno della tempesta. Una strana sensazione di ansia e disagio mi avvolse. Si alzò anche lei, visibilmente spossata. Pensai che era dolce e fragile. “Mi faccio un caffè. Tu lo vuoi?”, disse. “No, grazie. Se ne hai ancora, prendo una birra”.

Bevevo in silenzio, ancora nudo, in attesa di rivestirmi e andarmene. Non era quello che volevo. Volevo restare, parlare della mia giornata, discutere del giorno dopo. Non mi bastava più così. Non dico che non mi piacesse, però non mi bastava. Perché a lei sì? “Senti, domani potremmo mangiare insieme”… Mi guardò strano, come se di colpo avessi parlato in una lingua che non capiva. “No! Lo sai, ne abbiamo parlato… Non mi sento pronta per una relazione. Se sei libero possiamo scopare, ma poi basta. A me piace scopare con te. Perché vuoi rovinare tutto?”.

Me ne andai.

I walk this empty street… On the boulevard of broken dreams…” [3] [4].

Lo stereo suonava i Green Day mentre la macchina proseguiva veloce nelle strade della città ormai vuota. La luce fioca della prima sera accarezzava i vetri dei palazzi.

Domani le parlerò. Basta. È un veleno che mi sta uccidendo piano piano. Ormai ho deciso. Quanti vorrebbero essere al mio posto? Eppure non io, a me non basta. Domani sarà l’ultima volta

[1] Red Hot Chili Peppers, Snow (Ehi Oh), 2006
[2] Traduzione: “Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato… Erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto… Quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so… Ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta…
[3] Green Day, Boulevard of Broken Dreams, 2004
[4] Traduzione: “Cammino in questa strada deserta… Nel viale dei sogni spezzati…

RACCONTO PARTECIPANTE AL 49° PREMIO LETTERARIO SAN DOMENICHINO – CITTA’ DI MASSA 2018

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